1933, Salvador Lutteroth e la nascita sacra della Lucha Libre

Molto prima che la televisione americana trasformasse il wrestling in un fenomeno pop globale, a Città del Messico un uomo stava gettando le basi per trasformare la lotta in una vera e propria religione nazionale.

Il suo nome era Salvador Lutteroth. Ex ufficiale dell’esercito messicano, visionario e brillante imprenditore, fu l’uomo che prese un semplice intrattenimento da fiera e lo elevò a simbolo culturale.

La fondazione della EMLL (21 settembre 1933)

Ispirato dagli spettacoli di lotta che aveva visto al confine con il Texas, Lutteroth decise di importare quel business nel suo Paese, ma dandogli un’anima puramente messicana. Il 21 settembre 1933, fondò la Empresa Mexicana de Lucha Libre (EMLL).

Iniziò organizzando piccoli show in arene modeste, ma il successo fu così rapido e travolgente che nel giro di un decennio costruì la mitica Arena Coliseo, per poi arrivare alla leggendaria Arena México (soprannominata la “Cattedrale della Lucha Libre”). Negli anni successivi, la EMLL ha cambiato nome in Consejo Mundial de Lucha Libre (CMLL), e oggi detiene un record assoluto: è la federazione di wrestling più antica del mondo ancora in attività.

Le tre regole d’oro di Lutteroth

Il vero lascito di Lutteroth, tuttavia, va ben oltre il successo aziendale. Fu lui a consolidare e codificare l’identità della Lucha Libre, introducendo elementi che hanno cambiato il wrestling per sempre:

  • La sacralità della maschera: Introdusse i lottatori mascherati, trasformando atleti in carne ed ossa in veri e propri supereroi o divinità azteche moderne, creando un’aura di mistero inviolabile.
  • Lo stile aereo: Incoraggiò un wrestling più dinamico, veloce e spettacolare, basato su salti e acrobazie, che si contrapponeva nettamente alla lotta lenta e a terra degli atleti americani ed europei.
  • Tecnicos contro Rudos: Codificò la dinamica narrativa perfetta. Da una parte i Técnicos (i buoni, virtuosi e rispettosi delle regole), dall’altra i Rudos (i cattivi, rissosi e sleali). Una lotta eterna tra il bene e il male.

Il Padre della Lucha Libre

La Lucha Libre non è mai stata solo wrestling. Grazie alla visione di Lutteroth, è diventata tradizione, folklore, simbolismo e puro orgoglio nazionale messicano.

Salvador Lutteroth viene giustamente ricordato in tutto il mondo ispanico come il “Padre della Lucha Libre”. Dal 1933 a oggi, ogni singola volta che un lottatore indossa una maschera e sale sul ring, porta avanti la visione immortale di quell’ex ufficiale dell’esercito.

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