I Match più assurdi e le stipulazioni più folli della storia

Il pro-wrestling è spettacolo, creatività e narrazione portata all’estremo. Abbiamo visto che le stipulazioni speciali (come le gabbie d’acciaio o i match a scale) servono a rendere epiche le rivalità. Ma a volte, pur di stupire il pubblico, le federazioni hanno sperimentato idee talmente bizzarre da sembrare uscite dalla penna di un fumettista impazzito.

Alcuni di questi match sono diventati dei cult indimenticabili, altri… sono ricordati solo per le grasse risate che hanno suscitato. Ecco le stipulazioni più folli mai viste su un ring!

L’estremismo soprannaturale

Quando hai nel roster personaggi mistici come The Undertaker o demoniaci come Kane, i match normali non bastano:

  • Buried Alive Match: L’unico modo per vincere è gettare l’avversario in una vera fossa scavata sullo stage e ricoprirlo letteralmente di terra viva con una pala o una ruspa.
  • Inferno Match: Il ring è interamente circondato da tubi del gas. Durante l’incontro, fiammate altissime si alzano a ogni schianto sul tappeto. Per vincere bisogna letteralmente dare fuoco a una parte del corpo dell’avversario!

Le gabbie più disastrose di sempre

L’Hell in a Cell ha fatto scuola, ma i tentativi di replicarlo sono stati esilaranti:

  • Il Punjabi Prison Match: Una doppia gabbia gigantesca costruita interamente in canne di bambù. L’idea era visivamente imponente, ma c’era un piccolo problema: le canne erano così fitte che il pubblico nell’arena non riusciva a vedere cosa diavolo stesse succedendo sul ring!
  • Kennel from Hell (1999): L’idea sulla carta era terrificante: una gabbia d’acciaio circondata da un Hell in a Cell, con l’intercapedine riempita da “feroci cani assetati di sangue”. Nella realtà? I cani (portati al guinzaglio da addestratori) si rivelarono buonissimi: passarono il match a sbadigliare, fare i propri bisogni a bordo ring e accoppiarsi tra di loro, distruggendo completamente l’atmosfera drammatica.

Follia pura e umorismo involontario

  • L’Eye for an Eye Match (2020): A Extreme Rules, Seth Rollins e Rey Mysterio si affrontarono in un match in cui l’unico modo per vincere era… estrarre letteralmente l’occhio dell’avversario dal bulbo oculare. Il match finì con Rollins che schiacciò il volto di Mysterio sui gradoni d’acciaio, facendo “saltare fuori” un occhio finto (con tanto di effetti speciali trash e Rollins che vomitava per il disgusto). Pura follia da B-Movie!
  • Chamber of Horrors (WCW, 1991): Una gabbia enorme in cui lo scopo era rinchiudere l’avversario in una finta sedia elettrica e… fulminarlo tirando una leva!
  • Blindfold Match: Due lottatori (il più famoso fu tra Jake Roberts e Rick Martel a WrestleMania VII) combattono con un cappuccio nero in testa. Un comico nascondino in cui i lottatori colpiscono l’aria sperando di prendere l’avversario.
  • Gravy Bowl Match: Solitamente riservato (purtroppo) alla divisione femminile negli anni bui dell’Attitude Era: un match combattuto interamente all’interno di un’enorme piscina gonfiabile piena di… salsa per l’arrosto (Gravy).

Perché inventare queste assurdità?

A volte queste idee nascevano dalla disperazione per alzare gli ascolti televisivi durante la guerra degli anni ’90. Altre volte servivano per sfruttare una determinata gimmick (un personaggio). Non sempre hanno funzionato a livello tecnico, ma hanno sicuramente raggiunto un obiettivo: restare incise nella memoria collettiva.

Le stipulazioni bizzarre ci ricordano quanto il wrestling non si prenda mai troppo sul serio: un mix di sport, teatro e follia che non smette mai di sorprenderci (e di farci sorridere).

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