Il pro-wrestling non vive solo sotto i riflettori del ring o sugli schermi televisivi. Da decenni è un protagonista assoluto anche nel mondo dei videogiochi.
Per milioni di fan, prendere in mano un joypad ha significato poter finalmente impersonare i propri idoli, creare match da sogno (i famosi “Dream Match”) e sfidare gli amici sul divano. Ripercorriamo l’evoluzione videoludica di questo sport-spettacolo che ha cresciuto intere generazioni.
Gli inizi a 8-bit e le sale giochi (Anni ’80)
Molto prima della grafica in 3D ad altissima definizione, il wrestling spopolava nei cabinati arcade e sulle primissime console casalinghe. Titoli pionieristici come Tag Team Wrestling (1983) o il leggendario Pro Wrestling per Nintendo (famosissimo per la sgrammaticata schermata di vittoria “A Winner is You!”) erano semplici, colorati e capaci di catturare istantaneamente l’attenzione dei videogiocatori, gettando le basi per i decenni successivi.
L’Età dell’Oro e i capolavori per Nintendo 64 (Anni ’90)
Con l’arrivo delle console a 16 e 32 bit, il genere esplose definitivamente, dividendosi in due stili:
- La follia arcade: WWF WrestleMania: The Arcade Game (1995) usava grafica digitalizzata in stile Mortal Kombat e mosse surreali (come The Undertaker che colpiva gli avversari evocando lapidi dal nulla).
- La rivoluzione tecnica: Su Nintendo 64, la casa di sviluppo AKI Corporation cambiò le regole del gioco. Titoli come WCW/nWo Revenge, WrestleMania 2000 e, soprattutto, l’immortale WWF No Mercy (2000) introdussero un sistema di prese e contromosse talmente profondo da essere considerato ancora oggi un capolavoro assoluto del genere.

Gli anni 2000: Da SmackDown! a SmackDown vs. Raw
Con il passaggio al nuovo millennio, il wrestling su console Sony diventò un vero fenomeno di massa, attraversando due fasi fondamentali:
- La serie SmackDown!: Su PlayStation 1 e 2 nacque un franchise dal gameplay frenetico, veloce e televisivo, che divenne rapidamente un fenomeno globale. L’apice indiscusso di questa serie fu il leggendario WWE SmackDown! Here Comes the Pain (2003), considerato da molti il gioco di wrestling più divertente di sempre.
- L’evoluzione in SmackDown vs. Raw: L’enorme successo portò alla nascita della saga annuale SmackDown vs. Raw. Questa serie rivoluzionò l’esperienza di gioco portando nelle nostre case roster immensi, match spettacolari e modalità carriera infinite, dove potevamo creare il nostro lottatore o gestire l’intero show televisivo.

L’era moderna: Simulazione vs Nostalgia (Oggi) Negli anni recenti, il mercato si è spaccato in due grandi filoni:
- Il realismo televisivo: La WWE ha affidato il suo franchise alla serie WWE 2K. Questi titoli puntano tutto sul fotorealismo, sulla fisica dei corpi, su arene identiche alla TV e su modalità di simulazione sempre più profonde e cinematografiche.
- Il ritorno al passato: Parallelamente, nel 2023 la All Elite Wrestling (AEW) è entrata nel mercato con AEW Fight Forever, un titolo sviluppato proprio per omaggiare il vecchio stile veloce, caciarone e puramente arcade dei mitici giochi anni ’90.
I videogiochi hanno reso il wrestling un’esperienza interattiva a 360 gradi. Non siamo più solo spettatori: pad alla mano, siamo noi gli scrittori, i campioni e i registi, pronti a far suonare la campanella per il prossimo indimenticabile match.