Nel wrestling, come nella vita, esiste l’effetto farfalla: un singolo battito d’ali, un infortunio, una firma su un contratto o un colpo di scena non previsto possono alterare per sempre il corso della storia.
Il pro-wrestling è fatto di momenti che hanno definito le epoche, ma cosa sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente? Ecco i più grandi e discussi “What If” (Cosa sarebbe successo se…) della storia della disciplina.
Le Guerre e i bivi aziendali
- E se… la WCW avesse vinto la Monday Night War? Se la federazione di Ted Turner non fosse crollata su se stessa, forse oggi la WWE non sarebbe il monopolio globale che conosciamo. Potremmo avere due mega-federazioni in competizione costante da trent’anni, e il panorama televisivo sarebbe irriconoscibile.
- E se… Hulk Hogan non fosse mai passato in WCW nel 1994? Hogan era il volto dei “buoni” della WWF. Se non avesse cambiato casacca, non avrebbe mai fondato la leggendaria nWo (New World Order) nel 1996. Senza la nWo, il wrestling non sarebbe mai diventato così “cool” e ribelle, e la WWF non avrebbe mai avuto bisogno di inventare l’Attitude Era per rispondere.
- E se… non ci fosse mai stato il Montreal Screwjob (1997)? Se Bret Hart avesse perso il titolo pulito contro Shawn Michaels, non ci sarebbe mai stato il tradimento in diretta mondiale. Di conseguenza, Vince McMahon non sarebbe mai diventato l’odiato personaggio del “Mr. McMahon” malvagio, e l’iconica rivalità contro Steve Austin non avrebbe mai avuto luogo.
Le scelte creative e gli infortuni
- E se… Stone Cold Steve Austin non si fosse mai rotto il collo nel 1997? Un brutto colpo ricevuto da Owen Hart a SummerSlam abbreviò drasticamente la carriera di Austin, costringendolo al ritiro nel 2003. Se il suo collo fosse rimasto intatto, avremmo potuto ammirarlo per anni interi, regalandoci “Dream Match” impossibili contro John Cena, Brock Lesnar o CM Punk.
- E se… la Streak di Undertaker non fosse mai stata interrotta? Se Brock Lesnar non avesse schienato il Deadman a WrestleMania 30, il mito dell’imbattibilità di Undertaker sarebbe rimasto immacolato fino al suo ritiro, privando il mondo di uno dei momenti più scioccanti di sempre.
Le ferite al cuore: Le tragedie evitate Ci sono poi quei “What If” che stringono lo stomaco, in cui il destino è stato crudele non solo con i personaggi, ma con gli uomini:
- E se… Owen Hart non fosse tragicamente caduto nel 1999? Oltre a evitare un dramma umano incalcolabile, Owen avrebbe sicuramente vinto il titolo del mondo negli anni successivi, regalandoci faide tecniche leggendarie.
- E se… Eddie Guerrero non ci avesse lasciato nel 2005? Se il suo cuore avesse retto, Eddie avrebbe quasi certamente vinto il titolo dei Pesi Massimi quella stessa settimana. Avrebbe continuato a essere il pilastro di SmackDown per anni, regalandoci capolavori sul ring contro la nuova generazione di fenomeni.
I “What If” ci fanno capire quanto il pro-wrestling sia un ecosistema fragile e meraviglioso, dove un singolo evento può cambiare per sempre i destini di intere generazioni.