Il giorno in cui Stone Cold cancellò il Natale con una Stunner

Il pro-wrestling è fatto di simboli, e a volte il modo migliore per segnare l’inizio di una nuova era televisiva è distruggere letteralmente i simboli di quella precedente.

Torniamo indietro al 22 dicembre 1997. Siamo in una puntata natalizia di Monday Night RAW (all’epoca ribattezzato RAW is WAR), nel momento di piena gestazione della leggendaria Attitude Era. La WWF aveva un disperato bisogno di far capire al mondo che i buoni sentimenti, le lezioni di morale e i personaggi per bambini del decennio precedente erano morti e sepolti. Ora comandava il caos.

Un quadretto troppo perfetto

Sul ring va in scena un segmento classico e stucchevole delle feste: c’è un bambino sorridente, ci sono i regali, e c’è Babbo Natale in persona pronto a diffondere gioia. È tutto rassicurante, dolce e zuccheroso. Decisamente troppo zuccheroso per la televisione ribelle del 1997.

Il rumore dei vetri infranti

All’improvviso, il suono più esaltante e temuto di quel decennio echeggia nell’arena: il rumore dei vetri che vanno in frantumi. Entra in scena l’antieroe per eccellenza, Stone Cold Steve Austin. Al “Serpente a Sonagli” texano non importa assolutamente nulla delle feste, non importa dei bambini e, soprattutto, non ha alcun timore reverenziale per Babbo Natale. Austin sale sul ring con la sua solita camminata minacciosa, si avvicina al povero Santa Claus e, dopo un breve e tagliente scambio di battute, fa l’impensabile.

Il calcio, la Stunner e le birre

Con la sua tipica freddezza, Austin sferra un calcio allo stomaco del Babbo Natale, seguito da una devastante Stone Cold Stunner che lo fa stramazzare brutalmente al suolo. Il pubblico esplode in un boato assordante. Il segmento si chiude con una delle immagini più iconiche, oltraggiose e politicamente scorrette dell’intera storia della TV americana: Steve Austin in piedi sul corpo esanime di Babbo Natale, mentre fa esplodere due lattine di birra e se le scola avidamente in segno di trionfo.

La fine delle favole

Quella Stunner non fu solo una semplice mossa di wrestling per far ridere il pubblico. Fu una vera e propria dichiarazione d’intenti scritta col fuoco. In pochi, indimenticabili secondi, la WWF urlò al mondo intero: le favole sono finite. Era ufficialmente iniziata l’era dei ribelli, dove non c’era più spazio per i supereroi perfetti.

Ecco il segmento completo:

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