Il clamoroso debutto di AJ Styles alla Royal Rumble 2016

Nella storia della WWE, ci sono stati ritorni a sorpresa e debutti scioccanti, ma pochi hanno avuto l’impatto sismico di quello che è accaduto il 24 gennaio 2016, all’Amway Center di Orlando.

Per decenni, la WWE aveva mantenuto una regola non scritta: le grandi star costruite in altre federazioni dovevano ricominciare da zero o passare anni nei territori di sviluppo prima di calcare i grandi palcoscenici. Quella notte, alla Royal Rumble 2016, quella regola è stata distrutta in diretta mondiale.

Il tabù infranto: Chi era l’outsider?

Fino a quel giorno, AJ Styles era considerato all’unanimità il miglior lottatore al mondo a non aver mai messo piede in WWE. Aveva costruito il suo status di leggenda vivente diventando il volto assoluto della TNA per oltre un decennio, per poi conquistare il Giappone nella NJPW e dominare l’intero circuito indipendente. Era il simbolo perfetto di tutto ciò che non era WWE.

L’ingresso numero 3 e il boato

Il match è appena iniziato, sul ring ci sono solo Roman Reigns e Rusev. Il cicalino suona per l’ingresso numero 3. Le luci si abbassano e parte una musica hip-hop sconosciuta con una voce che recita: “Get ready to fly”. Sul maxischermo appare la scritta “I Am Phenomenal”.

La regia indugia sul volto di Roman Reigns, visibilmente confuso, mentre dagli spalti si alza un boato assordante, uno dei più rumorosi della storia recente. Quando la telecamera inquadra finalmente l’uomo incappucciato sullo stage che si toglie il cappello per rivelare il suo volto, l’arena esplode letteralmente: AJ Styles è ufficialmente un atleta della WWE.

Una prestazione che ha zittito gli scettici

Molti temevano che la WWE lo avrebbe trattato come una meteora di passaggio, un contentino per i fan più “puristi” da far eliminare in pochi minuti. Invece, Styles restò sul quadrato per quasi 28 minuti. Si confrontò a viso aperto con le stelle più affermate della compagnia, scambiando colpi durissimi con atleti del calibro di Kevin Owens e mostrando al mondo intero di poter non solo competere al massimo livello, ma di appartenervi di diritto.

L’inizio di una nuova era

L’eliminazione arrivò, ma il risultato del match passò in secondo piano. Quella singola entrata segnò un punto di non ritorno: la WWE aveva finalmente aperto le porte ai top wrestler provenienti dal mondo indipendente, riconoscendo il loro valore pre-esistente senza cercare di cambiarne il nome o la gimmick.

Da outsider assoluto, in pochissimo tempo AJ Styles sarebbe diventato pluricampione mondiale e uno dei volti centrali e più rispettati dell’intera compagnia. La Royal Rumble 2016 non fu solo un debutto meraviglioso: fu il fenomenale inizio dell’era di AJ Styles in WWE.

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