Jim Crockett, la NWA e la costruzione dell’impero del Sud (1986)

A metà degli anni ’80, il panorama del wrestling americano era nel bel mezzo di un terremoto. Vince McMahon e la sua WWF stavano rompendo il patto decennale di non belligeranza, invadendo i territori locali e rubando i migliori talenti per costruire un monopolio televisivo nazionale. I piccoli promotori stavano chiudendo uno dopo l’altro. Ma nel cuore del Sud degli Stati Uniti, un uomo decise di rispondere al fuoco: Jim Crockett Jr.

L’accentramento del potere

Crockett era a capo della Jim Crockett Promotions (JCP), la federazione di punta della regione Mid-Atlantic. Capendo che il vecchio sistema frammentato della National Wrestling Alliance (NWA) era destinato a morire sotto i colpi di WrestleMania, Crockett iniziò a comprare le federazioni in difficoltà (come la Georgia Championship Wrestling) e ad assorbire i loro roster televisivi.

Pur mantenendo formalmente il nome NWA, Crockett ne stava diventando il padrone assoluto. Ma per dimostrare a Vince McMahon di avere la forza per fargli la guerra, serviva un evento colossale.

La Crockett Cup: Molto più di un torneo

Il 19 aprile 1986 va in scena la prima edizione della Jim Crockett Sr. Memorial Cup Tag Team Tournament (nota semplicemente come Crockett Cup). Sulla carta, era un torneo per onorare la memoria del padre di Jim. Nella realtà, fu una clamorosa dimostrazione di forza politica, economica e muscolare.

Jim Crockett riunì i migliori talenti provenienti da tutti i territori ancora affiliati alla NWA e da altre federazioni alleate (come la Mid-South di Bill Watts), creando una card irripetibile.

Il messaggio da New Orleans

La scelta della location fu fondamentale. L’evento si tenne al mastodontico Superdome di New Orleans (lontano dalla roccaforte classica di Crockett in Carolina), davanti a un pubblico oceanico. La vittoria del torneo andò ai possenti e popolarissimi Road Warriors (Hawk e Animal), che sconfissero in finale Ronnie Garvin e Magnum T.A., venendo premiati con un assegno simbolico di un milione di dollari (cifra che all’epoca faceva enorme scalpore).

Ma il vero vincitore fu Jim Crockett Jr. Il messaggio mandato al resto del paese era chiarissimo: la JCP era l’unica vera superpotenza capace di riempire gli stadi esattamente come faceva la WWF.

La nascita della grande rivalità

L’edizione del 1986 della Crockett Cup non fu un colpo di stato ufficiale, ma fu il giorno in cui il baricentro della NWA cambiò per sempre. La sigla NWA, da quel momento in poi, divenne di fatto un sinonimo della Jim Crockett Promotions.

Questo processo accentratore portò a una guerra televisiva senza quartiere tra Crockett e McMahon. Una guerra così costosa che, pochi anni dopo, costringerà Crockett a vendere il suo impero al magnate della TV Ted Turner, dando ufficialmente vita alla World Championship Wrestling (WCW). Tutto iniziò in quella gloriosa notte di aprile al Superdome.

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