Capire il Wrestling: Perché non è “finto”, ma “scritto” (Episodio 1)

“Ma lo sai che è tutto finto, vero?”

Se sei un appassionato di pro-wrestling, ti sarai sentito ripetere questa frase decine, forse centinaia di volte. Chi guarda questo mondo da fuori spesso si ferma all’apparenza, riducendo decenni di storia e sacrifici a una semplice “messinscena”. Ma la realtà è molto diversa e molto più affascinante.

Il wrestling non è finto. È scritto.

Non è uno sport truccato dove gli atleti cercano di imbrogliare il pubblico. È uno spettacolo atletico, o come lo definiscono gli americani, Sports Entertainment (Intrattenimento Sportivo). Ha trame scritte, personaggi costruiti a tavolino e un copione da seguire, ma i colpi, i voli e le cadute sul ring fanno male per davvero.

L’arte di raccontare una storia sul ring

Il wrestling unisce l’intensità dello sport, la drammaticità del teatro e la spettacolarità del cinema d’azione. Ogni match non è solo una sequenza di mosse, ma una narrazione fisica. Sul ring c’è sempre una storia da raccontare: c’è l’eroe che il pubblico deve tifare (chiamato Face nel gergo del wrestling) e c’è l’antagonista disposto a tutto pur di vincere (il Heel). Le loro interazioni, le loro provocazioni e la struttura stessa dell’incontro sono costruite per generare un’unica cosa: un’emozione nel pubblico.

Tra recitazione e atletismo estremo

Come nel cinema, i lottatori recitano una parte. Fuori dal ring possono essere i migliori amici, ma davanti alle telecamere devono far credere di odiarsi (un concetto che nel wrestling storico veniva protetto a tutti i costi e che si chiama Kayfabe).

Tuttavia, a differenza degli attori di Hollywood, i wrestler non hanno controfigure. Come nello sport tradizionale, si sottopongono ad allenamenti massacranti. Quando un lottatore di 110 chili viene schiantato su un tappeto di legno e acciaio (perché sì, il ring non è un materasso), la gravità non fa sconti. Il sangue che a volte vediamo scorrere, i lividi e gli infortuni sono il prezzo reale di questo spettacolo.

Emozione scritta col sudore

Come nella vita, si lotta. Questa è la prima regola da sapere se vuoi avvicinarti a questo fantastico mondo. Accettare che il risultato sia predeterminato non toglie nulla alla magia di ciò che accade sul quadrato, anzi, ti permette di apprezzare ancora di più la fatica e la dedizione degli atleti.

Il wrestling è esattamente questo: emozione scritta col sudore.

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