Cos’è la Gorilla Position, l’ultimo passo prima del ring

Cosa succede esattamente dieci secondi prima che risuoni la musica d’ingresso di un lottatore e la folla esploda? C’è un luogo fisico, nascosto agli occhi del pubblico, in cui la tensione si taglia col coltello. È la vera e propria soglia tra il mondo reale e il palcoscenico.

Nel gergo del pro-wrestling, questo luogo leggendario si chiama Gorilla Position.

Cos’è la Gorilla Position?

È un’area stretta e buia situata esattamente dietro al tendone d’ingresso (lo stage o titantron), dove i lottatori attendono il loro momento prima di uscire allo scoperto. È letteralmente l’ultimo metro di pavimento calpestato prima di affrontare le luci dell’arena.

Qui, circondati da monitor, cavi e addetti ai lavori, i wrestler ricevono le ultime e frenetiche indicazioni da parte dei produttori (o dal capo supremo della federazione in persona) prima di entrare in scena.

Perché si chiama così? Il tributo a una leggenda Il nome è un omaggio diretto a Robert James Marella, conosciuto nel mondo del wrestling come l’indimenticabile Gorilla Monsoon.

Leggenda del ring e poi storico commentatore e dirigente della WWF negli anni ’80 e ’90, Monsoon aveva l’abitudine di coordinare gli show piazzandosi fisicamente su una sedia proprio dietro la tenda d’ingresso. Da lì, guardando un piccolo monitor, dirigeva il traffico, rassicurava i ragazzi e controllava che tutto filasse liscio. Dopo la sua scomparsa, quel preciso metro quadrato è stato ribattezzato in suo onore per sempre.

La Torre di Controllo dello show

La Gorilla Position non è solo una sala d’attesa, ma il vero e proprio cuore nevralgico della produzione televisiva. Da questa postazione (dove siedono figure chiave come Triple H o, in passato, Vince McMahon) si gestisce tutto:

  • Entrate ed uscite: Si dà il via libera ai wrestler (“Vai, tocca a te!”).
  • Audio e Luci: Si coordinano le musiche d’ingresso, i fuochi d’artificio e i video sui maxischermi.
  • Tempistiche (I “Cue”): Il wrestling televisivo ha tempi rigidissimi per via delle pubblicità. Da qui si controlla il cronometro al secondo.
  • Comunicazioni col ring: Attraverso gli auricolari, dalla Gorilla Position si parla direttamente con l’arbitro sul ring, suggerendogli di accelerare il match o comunicando cambi di finale all’ultimo minuto.

L’incrocio tra realtà e finzione

È in questo angolino buio che avvengono le cose più autentiche del wrestling. È il punto di massimo nervosismo, dove i lottatori saltellano per scaldare i muscoli e l’adrenalina sale alle stelle.

Ed è sempre qui che tornano una volta finito il match: sudati e doloranti, varcano la tenda al contrario per ricevere un abbraccio dal loro capo se il match è stato un capolavoro, o una strigliata se qualcosa è andato storto.

La Gorilla Position è il “dietro le quinte” più famoso e sacro della storia: l’esatto punto in cui lo spettacolo finisce e la realtà ricomincia.

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