Il disastro dello Yeti a Halloween Havoc 1995 (Quando il trash fa la storia)

Nel pro-wrestling ci sono momenti spaventosi, momenti epici che ti fanno saltare dal divano… e poi ci sono momenti così imbarazzanti che ti fanno nascondere la faccia tra le mani.

Se l’incontro tra Rey Mysterio ed Eddie Guerrero a Halloween Havoc 1997 è considerato un capolavoro assoluto, l’edizione dello stesso pay-per-view andata in onda due anni prima (il 29 ottobre 1995) ci ha regalato uno dei picchi più cringe e involontariamente comici della storia della WCW. Stiamo parlando del famigerato debutto dello Yeti.

Il contesto: La follia del Dungeon of Doom

Nel 1995, la narrazione della WCW era degna di un cartone animato di serie B. L’obiettivo principale dei “cattivi” (una fazione strampalata chiamata Dungeon of Doom) era distruggere Hulk Hogan. Per farlo, avevano reclutato The Giant (un giovanissimo Big Show) e preannunciato l’arrivo di un’arma segreta definitiva, congelata in un gigantesco blocco di ghiaccio svelato settimane prima in TV.

L’arma segreta: Una mummia chiamata Yeti?

Arriviamo al momento clou. Dopo il main event, il blocco di ghiaccio si frantuma. I telecronisti, in preda al panico, iniziano a urlare: “È lo Yeti! È lo Yeti!”. Ma c’è un gigantesco problema di fondo: la creatura che avanza rigidamente verso il ring non assomiglia minimamente a un mostro delle nevi. È letteralmente un uomo alto due metri e venti avvolto interamente in bende logere. Hanno chiamato “Yeti” una mummia egizia.

Il momento grottesco: Il doppio abbraccio dell’orso

Una volta salito sul ring, The Giant blocca Hulk Hogan in una Bearhug (un abbraccio dell’orso, una presa di sottomissione in cui si stritola il busto dell’avversario). Lo Yeti si avvicina da dietro e, invece di colpire Hogan in modo sensato, lo abbraccia a sua volta alle spalle, iniziando a scuotersi in modo goffo e ripetitivo.

L’immagine finale è surreale, compromettente e del tutto esilarante: un doppio abbraccio a sandwich che non spaventò assolutamente nessuno, ma fece sbellicare dalle risate l’intera arena e i milioni di fan a casa.

L’eredità di un disastro

La cosa più divertente? Settimane dopo, la WCW si rese conto dell’assurdità della situazione e cambiò frettolosamente il costume dello Yeti, trasformandolo in un ninja gigante mascherato, per poi farlo sparire nel nulla poco tempo dopo.

Lo Yeti a Halloween Havoc resta uno dei momenti più grotteschi e indimenticabili del wrestling anni ’90. Una dimostrazione perfetta che in questo sport-spettacolo non tutto fila liscio, e che a volte le idee peggiori sono quelle che ricordiamo con più affetto e grasse risate.

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