C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui sfidare la WWE sembrava semplicemente impossibile. Il monopolio era assoluto. Ma nel wrestling, come nella vita, le grandi rivoluzioni nascono spesso da un sogno, da una scommessa e dalla voglia di rompere le regole.
Questa è la storia della All Elite Wrestling (AEW): da un’idea tra amici fino a riempire lo stadio di Wembley.
Le origini: Dai sogni alla realtà (2018–2019)
Tutto partì dal clamoroso successo di ALL IN (2018), un evento indipendente organizzato da Cody Rhodes, gli Young Bucks e Kenny Omega. Capirono che il pubblico era affamato di un’alternativa: un wrestling più libero e meno “plastificato”. L’elemento decisivo arrivò con Tony Khan, un miliardario innamorato perso del wrestling, che decise di finanziare l’impresa.
Il 1º gennaio 2019 nacque ufficialmente la AEW, con un messaggio chiaro: “Wrestling da fan, per i fan”. La vera dichiarazione di guerra arrivò al primo evento ufficiale, Double or Nothing. L’ingresso di una leggenda come Chris Jericho diede credibilità immediata al progetto, ma fu l’irruzione a sorpresa di Jon Moxley (l’ex Dean Ambrose, appena uscito dalla WWE) a far tremare davvero le fondamenta del mainstream.

La Guerra del Mercoledì Sera (2019–2021)
Il 2 ottobre 2019 debuttò lo show settimanale AEW Dynamite sul canale TNT. Con una mossa coraggiosissima, la neonata federazione andò in onda in diretta concorrenza con lo show della WWE, NXT. Iniziò la Wednesday Night War (Guerra del Mercoledì). La AEW schierò una miscela esplosiva: l’esperienza della Inner Circle di Jericho, la ribellione di Darby Allin e l’arroganza del giovanissimo MJF. Fu un wrestling più dinamico e sanguigno. Dopo mesi di battaglie negli ascolti TV, accadde l’impensabile: la AEW vinse la guerra, costringendo la WWE a spostare NXT al martedì.
La costruzione del mito e dei Campioni
I primi anni della AEW furono definiti da regni titolati scritti magistralmente:
- Chris Jericho: Il primo campione, colui che ha caricato la compagnia sulle spalle.
- Jon Moxley: Il campione della pandemia, che ha portato violenza, realismo e un’anima grezza.
- Kenny Omega: Il “Belt Collector”, capace di vincere titoli in diverse federazioni mondiali grazie a una tecnica inarrivabile.
Ma la storia più bella ed emozionante fu quella di “Hangman” Adam Page: un eroe imperfetto, insicuro, che cadde e si rialzò accompagnato dall’affetto viscerale del pubblico, fino a conquistare il titolo a Full Gear 2021.

L’esplosione e la frattura interna: Il “Brawl Out” (2021–2022)
L’estate del 2021 segnò il punto più alto. A Chicago, in un palazzetto in delirio, CM Punk tornò sul ring dopo 7 anni di assenza. Mesi dopo debuttarono nella stessa sera fuoriclasse assoluti come Bryan Danielson e Adam Cole. La AEW divenne ufficialmente il rifugio dorato per i migliori talenti del pianeta. E la sanguinosa faida al microfono tra Punk e MJF ridefinì il concetto stesso di storytelling.
Ma All Out 2022 cambiò tutto. Quella che doveva essere una festa si trasformò in un disastro. Durante la conferenza stampa post-show, un frustrato CM Punk attaccò verbalmente la dirigenza e i vicepresidenti (The Elite). Pochi minuti dopo, nel backstage scoppiò una rissa vera e propria (il famigerato “Brawl Out”). Risultato? Sospensioni, titoli vacanti e mesi di caos. Eppure, dal momento più buio, emersero definitivamente le nuove colonne portanti: il diabolico MJF, l’iconico Orange Cassidy e il fenomeno pop dei The Acclaimed.

L’AEW Oggi: Una potenza globale
Nonostante le inevitabili polemiche e le difficoltà di crescita, nell’agosto del 2023 la AEW ha compiuto un miracolo storico: ha riempito il mitico stadio di Wembley a Londra con oltre 80.000 spettatori paganti.
Oggi, con show aggiuntivi come Collision, l’acquisizione della compianta Ring of Honor, e l’instancabile guida creativa di Tony Khan, la All Elite Wrestling non è più un esperimento o una semplice alternativa. È una potenza globale consolidata, che porta avanti il suo motto incrollabile: “More wrestling, less sports entertainment” (Più lotta sul ring, meno intrattenimento artificioso). Il viaggio è appena iniziato.