La Royal Rumble è famosa per le sorprese, i ritorni inaspettati e i conti alla rovescia al cardiopalma. Ma l’edizione del 1998 ha consegnato alla storia un momento così particolare, folle e irripetibile che ancora oggi detiene un record assoluto nella WWE.
Un solo lottatore riuscì nell’impresa di partecipare allo stesso identico match per ben tre volte. Quell’uomo era il leggendario Mick Foley.
Le “Tre Facce” di Foley
Per capire la portata di questo evento, bisogna sapere che Mick Foley non interpretava un solo personaggio, ma soffriva di una vera e propria “schizofrenia” televisiva, portando in scena tre Gimmick completamente slegate tra loro:
- Cactus Jack: Il fuorilegge hardcore e sanguinario, nato nei circuiti indipendenti e famoso per l’uso del filo spinato.
- Mankind: Uno psicopatico mascherato, oscuro e autolesionista, che viveva nei locali caldaie e si strappava i capelli.
- Dude Love: Un hippie pacifista e ballerino, perennemente vestito con camicie a fiori e occhialetti rotondi (il personaggio che Foley sognava di interpretare fin da ragazzino).

La Notte dei Record (18 Gennaio 1998)
Durante la Royal Rumble a 30 uomini, il pubblico assistette a un vero e proprio capolavoro di storytelling. Foley fece il suo primo ingresso come Cactus Jack (numero 1), portando sul ring bidoni della spazzatura e sedie. Dopo essere stato eliminato da Chainsaw Charlie, tornò clamorosamente in scena col numero 16 nei panni dell’inquietante Mankind, venendo nuovamente eliminato dopo pochi minuti da Goldust. Infine, verso la fine del match, il cicalino suonò per il numero 28: partì una musica discomusic anni ’70 e spuntò Dude Love, completando una tripletta storica, prima di venire eliminato definitivamente dal vincitore della serata, Stone Cold Steve Austin.
Una dimostrazione di puro genio
Questo momento non fu soltanto un espediente creativo o una scelta comica per riempire i “buchi” del match. Fu la dimostrazione definitiva della straordinaria versatilità teatrale di Mick Foley.
Entrava, lottava con uno stile brutale, veniva eliminato, correva nel backstage a cambiarsi d’abito e a mettersi (o togliersi) una maschera, per poi tornare in scena recitando una parte completamente diversa, mantenendo intatta la coerenza narrativa e il coinvolgimento del pubblico.
A distanza di decenni, Mick Foley resta l’unico wrestler nella storia ad aver gareggiato nella stessa Royal Rumble con tre identità differenti. Un record geniale che rappresenta alla perfezione la follia e la creatività senza limiti dell’Attitude Era.
Ecco le tre entrate durante il match: