Dal 1933, il wrestling messicano aveva un solo, incontrastato tempio: la Empresa Mexicana de Lucha Libre (diventata poi CMLL). Una federazione orgogliosa, conservatrice e legata a doppio filo alle tradizioni centenarie della Lucha Libre. Ma nei primi anni ’90, una rivoluzione silenziosa stava maturando proprio dietro le quinte di quel tempio sacro.
La mente visionaria di Antonio Peña
Il motore di questa rivoluzione aveva un nome: Antonio Peña. Ex lottatore costretto al ritiro, Peña era diventato il capo del team creativo (head booker) della CMLL. La sua mente era un vulcano: aveva capito che i tempi stavano cambiando e che la televisione richiedeva ritmi diversi. Fu lui a creare personaggi leggendari e colorati come Octagón o Máscara Sagrada.
Tuttavia, Peña si scontrava quotidianamente con la dirigenza della CMLL (guidata da Paco Alonso), che rifiutava le sue idee più estreme. La federazione voleva mantenere la disciplina, il rigore atletico e la classicità degli incontri. Peña, invece, voleva luci al neon, fumo, storyline in stile soap-opera e un approccio più simile alla WWF americana.

L’Esodo e la fondazione della AAA
La rottura definitiva avvenne nella primavera del 1992. Antonio Peña diede le dimissioni e, grazie al pesantissimo appoggio economico del colosso televisivo Televisa, fondò la sua federazione: la Asistencia Asesoría y Administración (AAA).
Non se ne andò da solo. Peña portò con sé una quantità impressionante di stelle assolute della CMLL, attratte dalla sua visione e dai contratti televisivi. Nomi del calibro di Konnan, Perro Aguayo, Octagón, Máscara Sagrada e giovani talenti come Eddie Guerrero e Rey Mysterio Jr. passarono alla corte della AAA, svuotando letteralmente di colpo il roster della concorrenza.

Tradizione contro Innovazione
Dal maggio del 1992, nulla fu più come prima. La Lucha Libre si divise in due filosofie diametralmente opposte, dando vita a una guerra industriale spietata:
- CMLL (La Tradizione): Continuò a proporre un wrestling tecnico, basato sulle classiche prese a terra (llaveo), incontri rigorosamente al meglio dei tre schienamenti, assenza quasi totale di fronzoli televisivi e il sacro rispetto per l’Arena México.
- AAA (L’Innovazione): Puntò tutto sullo spettacolo. Introdusse risse sanguinose, tradimenti continui, personaggi al limite dell’assurdo, divisioni Mini-Estrellas (lottatori di bassa statura), incontri più veloci e ad alto rischio aereo, fino ad arrivare all’iconico (e discusso) ring a sei lati.

Il colpo di scena finale: L’acquisizione della WWE Quella scissione creò la più grande rivalità della storia del wrestling latinoamericano, spaccando i fan in due fazioni contrapposte. Ma l’incredibile storia della AAA ha recentemente vissuto un clamoroso colpo di scena finale: nell’aprile del 2025, la federazione fondata da Antonio Peña è stata ufficialmente acquisita dalla WWE.
L’azienda americana (sotto l’ombrello di TKO Group) ha assorbito la compagnia per espandere definitivamente il proprio dominio nel mercato latino, organizzando enormi show congiunti (come il Worlds Collide a Los Angeles) tra star americane e messicane.
Oggi, la CMLL rimane l’ultimo stoico baluardo indipendente della tradizione pura, mentre la AAA è entrata a far parte della più grande macchina d’intrattenimento globale. Ma tutto questo è nato da un solo uomo, che nel 1992 decise di non sottostare più alle vecchie regole, cambiando per sempre l’industria del suo Paese.