Nel 1996, il mondo del wrestling professionistico era letteralmente dominato da tre lettere: nWo (New World Order). In WCW, la fazione ribelle guidata da Hulk Hogan, Kevin Nash e Scott Hall aveva rivoluzionato il business con il suo atteggiamento arrogante e i suoi iconici colori bianco e nero. Tutti ne parlavano, tutti li copiavano.
A Philadelphia, la violenta e contro-culturale Extreme Championship Wrestling (ECW) decise di dire la sua. Ma invece di rispondere con la consueta dose di tavoli infuocati e filo spinato, puntò sulla comicità pura e irriverente. Nacque così la bWo (Blue World Order).
Il Cast: Una parodia perfetta
L’idea era semplice ma eseguita in modo magistrale: prendere in giro la fazione più “cool” del pianeta esasperandone i difetti e i manierismi. La bWo cambiò i colori dal bianco e nero al blu e bianco, e schierò tre protagonisti assoluti, ognuno dei quali faceva il verso a un membro originale della nWo:
- “Big Stevie Cool” (Stevie Richards): La parodia di Kevin Nash. Richards imitava i movimenti lenti e goffi del gigante, la sua camminata arrogante e indossava occhiali da sole pacchiani e top corti.
- “Da Blue Guy” (The Blue Meanie): La parodia di Scott Hall. Con il suo fisico decisamente fuori forma e i capelli blu fluo, Meanie imitava la camminata barcollante di Hall e la sua iconica camicia sbottonata, rendendo il tutto esilarante.
- “Hollywood Nova” (Nova): La parodia di “Hollywood” Hulk Hogan. Nova si disegnò i classici baffi da motociclista e iniziò a imitare le pose muscolari e la celebre mossa finale del Leg Drop, ovviamente in chiave ridicola.

Lo scherzo di una notte e i “nuovi” acquisti
La cosa più incredibile della bWo è che non era stata pensata come una fazione stabile. Il loro esordio avvenne durante l’evento November to Remember del 1996 ed era stato concepito da Raven e Richards come uno scherzo della durata di un singolo segmento. Ma il boato di risate della ECW Arena fu così assordante e le loro magliette andarono a ruba così in fretta, che Paul Heyman fu letteralmente costretto a renderli una presenza fissa nello show.
Man mano che il vero nWo aggiungeva membri in WCW, la bWo faceva lo stesso in ECW in chiave comica. Reclutarono “7-11” (una presa in giro del lottatore Syxx, giocando sul fatto che 7-11, noto discount americano, facesse il verso al numero 6) e portarono in scena persino “The Inchworm” (Il Bruco), una fantastica e ridicola parodia del celebre cestista NBA Dennis “The Worm” Rodman che in quel periodo lottava proprio al fianco di Hulk Hogan!

L’eredità del Blue World Order
La bWo rappresentava perfettamente lo spirito della ECW: intelligente, autoironica e totalmente fuori dagli schemi. Hanno dimostrato che, per smontare un fenomeno globale o criticare il sistema delle grandi federazioni milionarie, a volte non servono lunghi discorsi di protesta: basta una maglietta blu, una finta barba disegnata a pennarello e tanta voglia di far ridere il pubblico.
Non è stata una semplice imitazione. È stata una reinterpretazione satirica così geniale da essersi guadagnata il diritto di restare per sempre negli annali del wrestling mondiale.