Il “Plane Ride from Hell”, il volo maledetto che scosse la WWE (2002)

Maggio 2002. La WWF stava ufficialmente cambiando nome in WWE, la “Ruthless Aggression” era alle porte e la compagnia aveva appena concluso un estenuante tour europeo culminato nel pay-per-view Insurrextion a Londra. Per tornare negli Stati Uniti, la dirigenza aveva noleggiato un Boeing 757 privato per l’intero roster. Quello che doveva essere un tranquillo volo transatlantico si trasformò in un incubo lungo sette ore, noto per sempre negli annali come il Plane Ride from Hell.

Un mix letale ad alta quota

A causa di un ritardo al decollo, i lottatori rimasero fermi al gate per ore, avendo libero accesso all’open bar. Quando l’aereo finalmente si alzò in volo, gran parte del roster aveva già consumato quantità industriali di alcol, spesso mescolato a Soma (un potente miorilassante e antidolorifico molto in uso all’epoca). Privi della supervisione diretta di Vince McMahon e colmi di testosterone, la situazione sfuggì completamente di mano.

Risse, scherzi e il rischio di schianto

Il volo si trasformò in una caotica zona di guerra. Dustin Rhodes (Goldust), completamente ubriaco, passò ore a cantare serenate disperate al megafono dell’aereo alla sua ex moglie Terri Runnels, anch’essa a bordo. Scott Hall (Razor Ramon) perse conoscenza dopo essersi reso protagonista di scherzi di pessimo gusto. X-Pac tagliò i famosi capelli di Michael Hayes mentre quest’ultimo dormiva profondamente.

Ma il momento di maggior terrore fisico si verificò quando “Mr. Perfect” Curt Hennig, per dimostrare le sue abilità, sfidò l’allora rookie (e mastodontico campione NCAA) Brock Lesnar in una vera e propria lotta greco-romana nel corridoio. I due giganti iniziarono a lanciarsi e schiantarsi contro le paratie, finendo a ridosso del portellone di emergenza in pieno volo. Ci vollero Paul Heyman, Triple H e altri lottatori per separarli ed evitare un disastro aereo.

Il lato oscuro: Molestie e battaglie legali

Se la rissa tra Lesnar e Hennig può sembrare un folle aneddoto di sport, l’eredità più grave di quel volo riguarda il trattamento del personale di bordo. Due assistenti di volo denunciarono pesantissime molestie sessuali, accusando direttamente la leggenda Ric Flair.

Secondo le denunce (riportate prepotentemente alla luce dall’episodio della docuserie Dark Side of the Ring nel 2021), Flair si spogliò completamente indossando solo la sua celebre vestaglia da ring, aggirandosi per l’aereo e costringendo fisicamente le hostess a toccarlo. Questo sfociò in una grave causa legale contro la WWE, risolta due anni dopo con un accordo extra-giudiziale e un pesante risarcimento.

Le conseguenze e la fine di un’era

All’atterraggio, le conseguenze furono immediate e spietate. Curt Hennig e Scott Hall vennero licenziati in tronco dalla WWE nel giro di pochi giorni. Altri atleti vennero multati o sospesi.

Il Plane Ride from Hell non è solo la storia di una notte di follia. È stato un vero e proprio spartiacque culturale. Quel volo ha mostrato il lato più tossico e indifendibile del mito del wrestling anni ’90, costringendo la WWE a cambiare definitivamente il proprio codice di condotta interno e a dire addio, per sempre, all’era del “boys will be boys”.

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